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2010
12.09.2010 Ecomaratona del Maniva
Anche questa 4 edizione è finita.
La PromosportValliBresciane può essere veramente fiera di quant realizzato in questi anni di lavoro e promozione dello sport in natura che condividiamo al 100x100.
Nonostante la riduzione del montepremi i partecipanti non sono diminuiti, anzi direi che la massima soddisfazione per gli organizzatori è stata quella di vedere l'aumento di partecipanti e non che mancassero nomi di rilievo al parterre.
Altro importante risultato che ho potuto constatare sul percorso è stato quello della notevole riduzione di sporcizia, purtroppo, lasciata frequentemente a terra dagli atleti.
Segno che le cose stanno cambiando e che la mentalità degli atleti sta decisamente migliorando nei confronti dell'ambiente.
Come sempre ottima organizzazione (ormai si può dire certificata) con ottimale gestione della sicurezza e dei ristori che hanno obbligato gli atleti a gestire un minimo di autosufficienza idrica e alimentare.
Non del tutto apprezzato il percorso con alcuni tratti asfaltati che comunque sono facilmente eliminabili (e da eliminare) anche se ciò renderà il percorso meno scorrevole ma siamo in montanagna e quindi ci si adegua.
Una gara che comunque rimarrà nel cuore di molti e anche di Roberto che quest'anno si è anche permesso di fare l'atleta.
Parliamo del TRB ora che ha partecipato in massa all'evento e che si è aggiudicato il premio di GRUPPO PIU' NUMEROSO. Complimenti ragazzi e soprattutto alle uniche due donne del TRB (a Flora tiriamo le orecchie per essersi iscritta sotto altra bandiera).
I dettagli li trovate nella classifica ed il resoconto della gara nello sfondo dell'editoriale edito dal:
BRESCIA OGGI
Lunedì 13 Settembre 2010 PROVINCIA Pagina 17
COLLIO. Il Maniva ha accolto l’ultimo evento di «Valtrompia sport»
Una corsa da album
nella magia dei 2000
La quarta Ecomaratona ha coinvolto quasi 200 atleti e finalmente il bovegnese Alfredo Corsini ha brindato
Una splendida quarta edizione della «Ecomaratona» ha reso omaggio ieri all’altrettanto splendido scenario naturale del Maniva. Inventata dalla gardonese Promosport, è
già una «classica» in continua crescita per numero di partecipanti e per il livello tecnico.
Ieri erano quasi 200 i maratoneti di montagna; quaranta in più dello scorso anno e tutti stregati da un percorso di 26 chilometri che partendo dal passo scavalca dorsali e scende nelle valli più
suggestive (Ravenole e Vaia per citarne qualcuna), con tutto quello che di affascinante ha la montagna in questa stagione.
I risultati? Ha finalmente scritto il suo nome nell’albo d’oro il bovegnese Alfredo Corsini (Atletica Gavardo) in 2 ore 19’03”, con l’azzardo di un avvio bruciante scavando, nella prima
mezz&#! 146;ora di salita verso il Dasdana, un solco di cinque minuti (un’eternità) sul secondo Dario Fracassi. Che poi implacabile gli ha rosicchiato tutto tranne la miseria di 16 secondi.
Terzo Mauro Buccio (Bagolino).
Nei primi otto altri quattro bresciani: Luca Guerini, Lucio Saleri, Giordano Rovetta e Rinaldo Gatta. Gara in fotocopia tra le donne, con la campionessa lecchese (prima nel 2007 e nel 2008)
Cristina Bonacina a fare il tris, ma con addosso a 8 secondi Emanuela Galesi, marchenese del Gs Padile. Il premio per la società con più atleti è toccato al «Trail running
Brescia».
Ma cosa hanno fatto al Dasdanino?
A margine della gara avremo tutti notato che il paesaggio del Maniva è cambiato.
"Era da aprile che non passavo sul Dasdanino ed oggi quasi svengo. La cima più amata dai neo-scialpinisti bresciani VIOLATA dalla costruzione di una seggiovia. Alla fine dio soldo ha vinto su tutti e su tutto. Speriamo che poi non vengano a dire agli skialp che è vietato fare fuori pista dove è sempre stato FATTO. Per n on paralare del mega piazzale dove ora sono depositati i piloni"
Commenti: 4
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#1
" Altro importante risultato che ho potuto constatare sul percorso è stato quello della notevole riduzione di sporcizia, purtroppo, lasciata frequentemente a terra dagli atleti.
Segno che le cose stanno cambiando e che la mentalità degli atleti sta decisamente migliorando nei confronti dell'ambiente."
IN REALTA' - PURTROPPO - mi hanno riferito che nella seconda parte del percorso (che non ho fatto)c'erano molti pack e gel lasciati a terra. Mi devo perciò correggere su quanto scritto in precedenza e dovremo lavorare ancora un bel po' affinchè' i PODISTI si educhino a questo nuovo ed importante atteggiamento verso il rispetto dell'ambiente che ci circonda.
SPEROM!! -
#2
non conosco il nome, ma un partecipante all'arrivo si lamentava perchè c'era un solo ristoro lungo il percorso......però la borraccia non l'aveva testina...
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#3
Bellissima l'idea dell'unico ristoro,piu'alcune gare sono in autonomia piu' responsabilizzano l'atleta, portandolo in futuro ad evitare errori sia in termini di vestiario che alimentazione
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#4
Sono daccordo con Marco. I ristori limitati in certe tipologie di gara vanno bene altrimenti fra un po' si inizierà a pretendere ristori ogni 5 km e magari anche lo spugnaggio. Ma non ci sono lemaratone per questo?? Lasciamo libera e pulita la montagna.

Trail Running Brescia





