lun

12

lug

2010

10-11 luglio - Trofeo Ravasio

Spazio aperto per esprimere le sensazioni provate nei due giorni del Trofeo Ravasio sul sentiero n.1 dell'Adamello.

Dalla Bazena al rif. Garibaldi.

Adamello dal passo Premassone

Scrivi commento

Commenti: 11

  • #1

    Michele (lunedì, 12 luglio 2010 18:08)

    Bhe trofeo Ravasio per me ha valenze particolari. Non è una gara, è un ricordo di un amico, è vivere la montagna in sintonia, è vivere il rifugio con nuovi e vecchi amici, è vivere due giornate speciali dove ognuno trova e prova nuove sensazioni. Uniche.
    Mi piace pensare che durante questi giorni ci sia sempre qualcuno "al di sopra" che controlla.
    Mi piace pensare che chi si avvicina a questo nuovo tipo di esperienze le viva al 100%.
    Mi piace pensare alla condivisione della gioia, della sofferenza e della fatica che "coppie di gara" affrontano.
    Mi piace pensare che ci sia il TROFEO RAVASIO 2011.
    Nell'attesa un salutone a tutti ed in particolare alle due goliardiche donzelle straniere all'anagrafe Roby e Rosy.

  • #2

    stefano (lunedì, 12 luglio 2010 19:21)

    E' proorio questo che fà del Ravasio una gara unica, si procede lentamente, e così è piu' facile entrare in sintonia con l'ambiente circostante, con il proprio compagno e con gli altri concorrenti, hai tempo per metabolizzare il tutto, e per liberare la tua gioia sul piazzale del rifugio Garibaldi. E si il trofeo Ravasio è unico e non c'è un'altra gara che ti regala le stesse emozioni... provare per credere.

  • #3

    civetta68 (lunedì, 12 luglio 2010 19:24)

    10-07-2010, ore 03,00, nella a casa Dotti(ospitale come sempre) puntuale suona la sveglia,una buona colazione e si parte per il Tassara.Ultima occhiata allo zaino,ritiro pettorali e siamo pronti.La tensione (mal celata) però si fa srntire,BISIGOLINO allo stomaco e alle ginocchia.Alle 05,00 l'ora X del mio "GIORNO PIU LUNGO" è arrivata,un in bocca al lupo a tutti e...VIA.Stefano fa l'andatura e io lo seguo.Qattro chiacchere con altri concorrenti ma il gruppo si allunga in fretta.Passo dell'asino,lago della vacca,passo blumone si soffia parecchio ma tutto OK.Nel traverso che porta alla bocchetta brescia Stefano prende una brutta storta alla caviglia(DX) rallentimo un attimo (per fortuna mia) e via di nuovo. Bocchetta brescia,Maria e Franco,altra storta DX per Ste,passo di campo,cascata d'avolo con doccia ristoratrice,passo ignaga,cresta ignaga sempre meravigliosa e si scende Stefano potrebbe viaggiare un po di più ma morde il freno(grazie).Al Lissone il caldo mi opprime.Sosta acqua,panino e coca e via di nuovo ma le mie gambe rallentano(brutto segno)cominciamo la slita del Poia la fatica e il caldo per me si fanno pesantissimi.Stefano mi aspetta mi incoraggia ma ho le gambe sembrano di ghisa,una sofferenza infinita ci provano anche il grande Maurizio e GianLuca di imola tirarmi su in cima al Poia(anche a voi grazie).comiciamo la discesa e a metà della crisi non rimane traccia,fatica e stancheza rimangono ma nella norma.Al Prudenzini troviamo Gigi un pò teso ma sorridente(presissimo con le foto).Sosta panino,acqua freschissima un pò di fiato(q.b.) e si riparte il Miller ci attende carico di "DONI",poco dopo Stefano ha crampi allo stomaco rallentiamo un po ma si prosegue.Evviva comicia la GANDA bella grossa e comincia pure a piovere.Gicca a vento e avanti,ma i DONI non sono finiti.Grandine,grandine e tra un fulmine e l'altro ancora grandine, passo Miller e giu,meglio non temporeggiare ma di granita ne deve avere in abbondanza non smette,troviamo riparo sotto un masso 20-30 minuti ma il freddo è peggio della grandine e allora si riparte Maurizio è gia passato, ci raggiungono GinLuca di imola,la scopa e un altro atleta.La granita ci saluta poco prima del Gnutti ma li un altra doccia fredda,la peggiore,un ragazzo del soccorso ferito da un fulmine al Premassone(sapremo poi in modo non grave).ma la gara termina al Tonolini.Ore 17,20 siamo al Tonolini,saremmo riusciti a stare nei cancelli nonostnte tutto.La delusione tanta ma prevale la ragione si dorme quì.Una buona cena,un pò di tempo ben speso con i compagni di granita e poi a letto,ma il sonno tarda a venire i pensieri e ricordi della giornata ronzano in testa mentre io ho un sonno MOSTRO.Al mattino colazione con calma,poi ci si prepara e si parte,destinazione rifugio Garibaldi.Stefano nonostante la caviglia in disordine(molto)è sempre davanti a fare l'andatura,poi GianLuca di imola,la scopa e io.I nevai verso il Premassone sono ghiacciti non ci si regge in piedi allora schiviamo sulla ganda.Passo Premassone tempo bello panorama magnifico(ma quello è stato magnifico anche ieri).per fortuna il sole ha ammorbidito la neve sul versante opposto si scende a meraviglia,in breve simo alla prima diga e Stefano prende l'ennesima storta ma lui non molla mai(l'è on òss).Al passo del lunedi ci aspettano Maurizio e Andrea che ci incitano,in cima due parole qualche complimento, si rifiata e via verso l'ultima diga,la le grida di incitamento semrano quasi calcistiche,è un emozione grande.Ci scattiamo foto a vicenda correndo(chissa cosa esce)io,Stefano,GianLuca di imola e la scopa.Gigi svolge a meraviglia il suo incarico di fotografo musicista,e sotto lo striscione del traguardo Ester che ha un entusiasmo commovente ci abbraccia ci bacia come se avessimo vinto noi e forse è così, abbiamo vinto un avventura bellissima,faticosa ma bellissima.Ringrzio Gigi,Ester,il MANGIA etutti quelli che hanno reso possibile tutto questo,tutti gli amaci del notro TRB e un grazie specile a Stefano,compagno di questa avventura e amico sincero.GRAZIE.

  • #4

    Renzo (martedì, 13 luglio 2010 18:39)

    Semplicemente una gara stupenda, l'emozione che ti regala l'arrivo al Garibaldi è incredibile, per me è solo il secondo anno ma credo che anche il prossimo mi si accapponerà la pelle quando comincerò a sentire gli incitamenti degli organizzatori e di tutte le persone che aspettano al traguardo, senza tralasciare l'atmosfera ed il clima di convivialità del Prudenzini. Altro elemento che a mio parere ne fa una gara unica è il rapporto che si crea con il compagno di avventura, riguardo al mio il prossimo anno devo fargli sparire le scarpe da calcio perchè non si può giocare una partita di calcio il venerdì sera....., questo però me l'ha detto solo Domenica altrimenti quando aveva i crampi sabato col cavolo che gli davo i miei sali, non riferiteglielo ma ha dimostrato forza e tenacità a non mollare mai.


  • #5

    Roberta (martedì, 13 luglio 2010 21:45)

    Quando una manifestazione ti fa emozionare ti fa capire il valore che essa ha..
    Io posso dire di avere avuto una bella serie di emozioni nel percorrere l' UNO e l' arrivo al Rif. Garibaldi non lo dimentichero' facilmente.
    Sara' stato che avevo una compagna di corsa a dir poco fantastica, sara' che poi lungo il percorso si stava insieme e si condivideva con le altre coppie la fatica il sudore ma anche la felicita' dei posti visti, il caffe' ai rifugi....la doccia alle cascate.
    eh si!!!!
    Amici me ne avevano parlato durante qualche altra scorribanda ed e' per la loro passione, la passione di Michele e di Sofia che sono stata invogliata a partecipare.
    Loro li devo proprio ringraziare perche' hanno permesso a me di vivere le loro emozioni.
    L'ho capito subito quando sono arrivata alla partenza che non sarebbe stato come tutte le altre gare, qui prima di tutto viene la memoria, quella di un compagno perduto...e poi una sorta di complicita' fra amici per rendere un we indimenticabile all' insegna di una sana amicizia.
    Da ammirare quanto avete saputo fare, e come avete magistralmente diretto il tutto.
    Tanto lavoro,tanti pensieri ma allo stesso tempo passione e felicita'.
    Era la mia prima volta sull' UNO e devo dire che mi ha affascinato tanto. Vanta una posizione spettacolare e d' incanto.
    Essere con voi mi ha fatto sentire dei vostri,anche se da fuori zona e comunque fuori gruppo mi sono sentita una di voi...e non sempre succede in queste circostanze.
    Allora credo veramente di aver avuto un privilegio, con tante sensazioni provate che non svaniranno così facilmente
    pensando con concretezza che ancora e' possibile una manifestazione piena di valore umano.
    E' percepibile la vostra volonta' a mantenere questi valori e di questo io vi ringrazio.
    E vi ammiro molto

  • #6

    GP (mercoledì, 14 luglio 2010 11:59)

    non avevo dubbi in proposito Robi, ma hai colto l' intima essenza del Ravasio. ora più che mai sei una dei nostri, di piiù, "una dell' uno".

  • #7

    Roberta (mercoledì, 14 luglio 2010 19:12)

    Dimenticavo che la mia compagna di corsa Rosalba ha condiviso a pieno quanto detto.
    E' stato bello vederla commossa all'arrivo.
    Segno di una profonda sensibilita'.
    A presto

  • #8

    Rosalba (giovedì, 15 luglio 2010 12:27)

    non ci sono abbastanza parole per descrivere una corsa=gita,del genere,..sono stata coinvolta a partecipare in coppia da una travolgente roberta,e non finiro'mai di ringraziarla.!!!esperienza unica e indimenticabile,ho conosciuto persone straordinarie,.umili,simpatiche,e sopratutto partecipano a questa corsa con il pensiero a un uomo scomparso lassu' ..cime,neve,amicizia,fatica,,amore,per una cosa sola e meravigliosa,LA MONTAGNA:ne ho gia fatte corse ,ma l'emozione che ho provato in questa e' veramente unica,mancavano 2 km all'arrivo gia' le lacrime scendevano..cosi ho detto,dopo non piango piu',invece,,,non riuscivo piu a fermarle,grazie a tutti.veramente a tutti!!!siete mitici..spero a presto!!!rosy

  • #9

    franco /il vecio / (giovedì, 15 luglio 2010 18:08)

    Volevo ringraziare Gigi e i suoi collaboratori, per le due belle giornate di sport che mi hanno fatto vivere, in sintonia con tanti amici-amiche.Se reggo 2011 presente. Viva il RAVASIO. Ciao

  • #10

    michele (sabato, 17 luglio 2010 19:20)

    poco sintetico e per chi ha voglia di leggere
    http://emmem.jimdo.com/2010/07/11/trofeo-ravasio-sentiero-1-adamello/

  • #11

    osvi (sabato, 31 luglio 2010 14:13)

    ciao ragazzi!!
    io l'ho corso da " single " causa forfait del mio compagno di viaggio a poche ore dalla partenza, ed è stata durissima ! Concordo con tutti voi quando asserite che l'unicità del ravasio è tale in virtù delle sensazioni che si provano, e il non poter condividere con qualcuno l'esperienza mi ha davvero messo a dura prova! Ho " sentito " la vicinanza di tutti voi... un abbraccio!

  • loading