sab
27
mar
2010
TA del BANDIT
Conclusa anche questa...
Eravamo in otto a partire dall'edicola: pres. gp, mak1, il crema, angelo, renzo, flavio e io.
Il mereghetti lo abbiamo raccolto al solito palo del trivio...
Nottata splendida temperatura eccezzionale una luna che illuminava "la salita al Dragoncello con le frontali spente".
Siamo arrivati alle coste di S. Eusebio, poi, il ritorno caratterizzato da un sentiero dal nome BANDIT ci ha messo alla prova!!! Tre ore per 5 km??
E' il sentiero versante Caino che collega le coste al colle di S. Vito!!!
I km finali 40 e 2675m d+. in 10 ore.
Il N° maggiore sono state le brioches che ci siamo pappati dopo..
Ah, alle 2 non potevamo spostare l'ora, avevamo gli orologi in registrazione!
Ciao alla prossima.
Danilo.
Domenica rientrando dalla Liguria avevo provocato il Presidente, che nel giro di un paio di giorni ha ribattuto.
La proposta: TA del cambio ora. Partenza alle 21 da Brescia, e giro notturno sino alle 8 ora nuova.
Non potevo tirarmi indietro, così sabato sera, puntualissimo, eccomi presente all'appuntamento.
Partiamo in 8, poco dopo veniamo raggiunti da un nono partecipante. Stavolta non ci sono vie di fuga. Si torna tutti la mattina seguente.
Iniziamo con un percorso che conosco anch'io, su per la Maddalena, e sosta caffè al Grillo. E' passato poco, ne abbiamo ancora di strada.
Poi si punta al Dragoncello. Da qui in poi per me è tutto nuovo, seguo gli altri, nel chiarore della luna quasi piena.
Saliamo sino a 1200, poi tratti sul crinale. La notte è veramente bella, non fa freddo, anche perché sono ben coperto.
Faccio un po' di fatica a tenere contatto col gruppo, che è estremamente qualificato, ragion per cui le mie soste non esistono quasi. Quando gli altri si fermano ad aspettare riposano qualche
minuto. Quando li raggiungo si riparte.
Ad un certo punto il Presidente propone senza opzioni di prendere il sentiero Bandito. Pare che ci abbiano già provato, ma che traccia e segni non avessero consentito, in inverno, il
completamento del giro.
Stavolta il Presidente vuole chiuderlo, senonché ci troviamo spesso a dover cercare, nella notte, dove andare.
Un paio di momenti di difficoltà nel trovare la traccia, però alla fine il sentiero viene individuato e percorso nella sua interezza.
Alle 7 circa sosta per mangiare e ammirare l'alba, poi via verso l'ultima ascesa sulla Maddalena e rientro a Brescia.
Ad un certo punto il gruppo prende strade e sotto strade diverse, più che altro perchè legati al vincolo orario.
Sono all'auto per le 8:20, ora nuova, 10h20 sulle gambe. Sono stanco ma soddisfatto dell'allenamento.
Alla fine sono una quarantina di km, per 2500 D+. Non tantissimi, forse, ma qualitativi.
Giancarlo
Primo TA ufficiale del TRB in gruppo abbastanza numeroso per il tipo di uscita proposto e che non ha mai tante adesioni.
Rispetto al 2009 la prima notturna lunga è anticipata di un mese e le montagne sono più o meno le stesse.
Oggi però si parte da Brescia alle 21.00, precisamente da viale Venezia dato che il promoter dell'uscita è Danilo.
Obiettivo è raggiungere il Dragoncello, le Coste e rientrare a Brescia. Per vero il percorso di rientro non è ancora ben definito e durante la salita con Danilo accenno al sentier Bandit che a mezza-costa taglia il monte Dragone, Uccia e Dragoncello e facilmente ci dovrebbe ricondurre al colle S.Vito.
Siamo in otto alla partenza e poi al trivio del n.1 si aggiunge Marco. Un bel gruppo.
Unico punto rifornimento è al Grillo dopo solo un'ora e mezza con ricarica caffè e acqua.
La serata è stupenda e limpida, il vento tiene libera l'aria da nuvole e la luna è splendente tanto che la salita al Dragoncello la facciamo senza l'uso delle frontali. E' troppo bello abituare la vista alla romantica luce della luna.
Proseguiamo di buon passo e con brevi soste che consentono al gruppo di ritrovarsi dato che la zona del Dragoncello / Uccia è orograficamente complessa ed è facile perdere le tracce di sentiero. Il gruppo è comunque omogeneo e le attese non sono mai lunghe.
Il continuo su e giù per cresta regala viste sulla città e sui paesi sottostanti uniche. Tutto bene fino a che dopo una sosta alimentare iniziamo il sentieri Bandit. Premetto che questo sentiero mi ha respinto più volte, vuoi per la neve, vuoi per troppa vegetazione di rovi, vuoi perchè ho perso la traccia e quindi oggi è una questione personale SI FA. Il gruppo è motivato o forse non ha voglia di discutere e quindi avanti.
Ben presto si comprende che non è un sentiero frequentato, segnali rari e sbiaditi, scarse tracce di percorrenza, manutenzione assente e natura veramente selvaggia. Un contesto che entusiasma ma rallenta moltissimo la marcia su terreno veramente impervio ed impieghiamo circa 3 ore per percorrere 6/7 km fra rocce instabili, ginestre, radici, timo, agrifoglio, rovi e piante sradicate .
Finalmente si arriva ad una malga ed il sentiero ritorna agevole per rientrare di nuovo al passo di S.Vito per una nuova sosta alimentare e da dove ci godiamo una slendida alba.
Non ci resta che rientrare verso Brescia percorrendo il sentiero principale e tuffarci nella golosa pasticceria Piave per soddisfare la nostra golazione.
Alla fine 40 km, 2500 D+, 10 ore di viaggio, 2 brioches e 1 cappuccio doppio.
Un saluto ai compagni di viaggio: Danilo, Flavio, GP, Marco,Stefano,Angelo, Giancarlo,Renzo.
Michele
Trail Running Brescia







